
Nodi Marinari
L'arte di unire, fissare e assicurare. I nodi fondamentali per la sicurezza a bordo.
Un buon nodo marinaresco deve possedere tre caratteristiche fondamentali: deve essere facile da eseguire, deve tenere saldamente sotto sforzo, e deve essere altrettanto facile da sciogliereanche dopo essere stato sottoposto a forte trazione o bagnato dall'acqua salata.
I 4 Nodi Essenziali

Gassa d'Amante (Bowline)
È il "Re dei nodi". Crea un'asola (o cappio) fissa non scorrevole all'estremità di una cima.
Utilizzo:Ormeggio alla bitta, fissaggio delle drizze o delle scotte alle vele, cima di recupero per uomo a mare. Non stringe mai ed è facilissimo da sciogliere capovolgendo il "collo" del nodo.

Nodo Parlato (Clove Hitch)
Un nodo d'avvolgimento formato da due mezzi colli contrapposti. Tende a stringersi sotto sforzo.
Utilizzo: Fissaggio rapido dei parabordi alla draglia o per legare la barca a una bitta cilindrica o a un palo. Attenzione: se il palo è scivoloso o il tiro non è costante, può allentarsi. Si consiglia di bloccarlo con un mezzo collo di sicurezza.

Nodo Savoia (o Nodo a Otto)
È il classico "nodo d'arresto". Ha la forma caratteristica di un numero 8.
Utilizzo:Si fa all'estremità finale di scotte e drizze per evitare che queste sfuggano dai bozzelli, dagli strozzascotte o dalle pastecche.

Nodo Piano (Square Knot)
Un nodo di giunzione per unire due cime. Molto elegante ma funzionale solo in certe condizioni.
Utilizzo: Unire due cime del medesimo diametro e materiale per carichi leggeri (es. i matafioni dei terzaroli). Se i diametri sono diversi o il carico è estremo, scivola. In quel caso è meglio usare il Nodo Bandiera.
L'importanza della pratica
Conoscere la teoria è solo il primo passo. In barca, a volte, è necessario fare un nodo con una sola mano, al buio, sotto la pioggia, mentre la barca sbanda o la vela fileggia violentemente. L'esecuzione deve diventare un automatismo muscolare. Prendi l'abitudine di tenere sempre uno spezzone di cima sulla scrivania o in barca per esercitarti finché non riesci a farli a occhi chiusi.